Ai borsaiuoli della notte

  • Digressioni
  • 21/10/2018

di Fabio Strinati – 

L’oscurità inghiotte fisionomìe
senza ritegno moto improvviso
nell’agitazione si accalca
nel buio quel séguito profondo
destinato ad eclissare direzioni
e quel tarlàre che al tatto
sfugge, del vìzio la meditazione
di un tumulto nella disperazione
che si espande fino alla deriva.Concentrazione è acume
nel luògo dove dipartìta soffoca
travolta nell’osservazione
che nel momento cèssa
quando precipìzio è ai piedi della soglia,
imbrattato da un guanto in una diàtriba
col catrame saccheggiato più volte
dalle escoriazioni di una sera
nel tèmpo prolungata.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 8 – clicca qui per info)

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