Il labirinto invisibile

di Gian Pietro Barbieri –

Natura, specchio e scenario-madre della psiche, riferimento continuo di ogni pensiero ed azione umana. Impossibile non collegarla alla sfera del “divino”, a quella porzione di invisibile che concorre a strutturare la realtà. Ma come renderne l’intrinseca, imprescindibile per l’uomo, fisicità, concretezza, tangibilità? Come traslarla, tradurla in “luogo” circoscritto, definito, visitabile, calpestabile, leggibile?

Dallo spazio al muro

di Laura Cuzzubbo –

Una profonda comprensione dell’architettura e del suo evolversi procederebbe oltre il fattore fisico del muro. Come scrive Bruno Zevi nel 1948, “L’architettura […] è come una grande scultura scavata nel cui interno l’uomo penetra e cammina”, pertanto lo spirito dell’arte del costruire risiede nello spazio architettonico entro cui vive l’uomo.

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