Poesie inedite

  • Digressioni
  • 04/10/2017

di Maxime Cella –

Il necessario non figura nei piani
(si aggiusti il tiro – un poco mesti – non certo
per pigrizia quanto per balbuzie d’intenti…)

I loro servigi ci saranno utili
ancora per molto; la liberazione – se mai
gli fu promessa – un misero ordito, un malevolo
piano da tessitori di bava
per loro che sono innocui colmatori di orbite
per noi in forte smania
all’avvento del disvelo, veleggianti in scia
alla scopertura di inceppo, attenti
e ben guardinghi stavolta
al rifisso della regola

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Poesie inedite

  • Digressioni
  • 02/10/2017

di Carlo Selan –

Là vedevo Anna che però era
cambiata, dita bucate dai ferri
di maglia agitarsi al vento, di mani
poi perse, poi vinte, lasciate
nella tenerezza del grembo, di essere
madre, una lunga preghiera
di essere donna in virtù di un dolore
senza saperlo poi dire. E là vedevo
Maddalena coi nastrini sul prato
ridersi ancora bambina, giocare,
non sapere il suo essere sarà donna
diversa, che leggera negli occhi
sarà solo clemenza, soddisfazione
di un’altra, di chi non vuol guardare
il peccato di femmina, una pietà
che fa male

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Poesie inedite

  • Digressioni
  • 05/07/2017

di Enzo Martines –

Alba

I rimpianti
il loro aspetto tetro,
avevano smontato
le ore del tempo passato recente
e apparentemente conosciuto
però, vedo che nella luce riflessa
nelle finestre appena socchiuse,
all’alba,
si infrangono a un palmo da me, le ore,
a un nulla dalla mia autocommiserazione.

Poesie inedite

  • Digressioni
  • 03/04/2017

di Alessandro Lutman – 

Questi versi notturni

Scrivere nella notte i miei versi più fragili,
lasciati in balìa dello scettro notturno,
abbattute le mura dell’Io cosciente.

Sapore agrodolce di tristezza lacrimata,
sapore salato del sudore frenetico,
sapore della notte incandescente.

Poesie dalla raccolta “Periferie”

  • Digressioni
  • 27/11/2016

di Carlo Selan – 

Sei questo vivere ferito e stanco
arso, sfatto, come chi resta
sei il senso perso, il volto umido
di un dio giullare, sei questo esistere
spogliarsi inutile, sei l’incoerenza
delle periferie, corvi neri
su coltri bianche

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