Poesie

di Carlo Selan –

Ancora e camminare nei fiori,
dalle mani ai fili ruvidi dell’erba
e stare a guardarsi stare e ridersi
di ritornare, dove hai lasciato i passi
e dove hai ricordato il paese che era lì,
dove erano stesi loro a parlarsi
vestiti di una domenica non si era detto
domani e partire presto, con i piedi di scarpe
e gli occhi nel sole e il sole nei palmi con voi
e la memoria di oggi, se ci siamo guardati
trovarsi, tra la sporta e un figlio e una vita,
a vivere tra gli uomini in silenzio

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 9 – clicca qui per info)

Cartoline dal nulla

di Gian Pietro Barbieri –

Da un complotto di palazzine, da spari di silenzio per le vie strette da prossimi, imminenti crolli; dai rumori d’orina che mi piscia il vicino d’appartamento direttamente nella turca del mio orecchio provengo a questo giorno che sa di grotta e vedo G. che cerca il suo amore per non essere solo, lo cerca con la sua bicicletta ed un fiore come faro ma senza speranza e segue l’acqua forse di fogna che scappa nei tubi e ricompare con una strizzata d’occhi da un tratto scoperto del fosso sepolto.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 9 – clicca qui per info)

Ai borsaiuoli della notte

  • Digressioni
  • 21/10/2018

di Fabio Strinati – 

L’oscurità inghiotte fisionomìe
senza ritegno moto improvviso
nell’agitazione si accalca
nel buio quel séguito profondo
destinato ad eclissare direzioni
e quel tarlàre che al tatto
sfugge, del vìzio la meditazione
di un tumulto nella disperazione
che si espande fino alla deriva.

Poesie

  • Digressioni
  • 11/10/2018

di Gian Pietro Barbieri – 

La notte ha seminato la brina
per far rinascere la luce nelle cose e nelle case buie
e l’orgoglio delle stoppie, i carati negli stagni
negli acumi dei roveti –
coprendomi con una piccola coperta sgualcita,
semino ogni sera anch’io nel solco della tenebra
poche parole luminose allentando la stretta della mano;

Rumori

  • Digressioni
  • 09/10/2018

di Marko Kravos – 

Muovo il corpo nei rumori notturni,
vado scostando gli strati dell’aria.
E a ogni mio movimento risplende
il plancton, il seme del cosmo.
Acque a sinistra
e foglie di granoturco;
a destra, sotto le quercie, i richiami
di un animale selvaggio.

Poesie

  • Digressioni
  • 22/07/2018

di Giuseppe Nava –

il fantasma ci aveva sfidato ad altre
cime, altri sforzi che non questo
girare di falene intorno alle parole,
alla luce che a volte cala improvvisa e costringe
ad alzare gli occhi dagli scudi,
per vedere prima del buio il pelo
scuro dell’animale che corre nella strada,
le fauci aperte, sbavando

Poesie

  • Digressioni
  • 18/07/2018

di Giovanni Fantasia –

Broiler

predestinato alla macellazione a partire dal nome
il pollo da carne raggiunge il suo peso finale
in due mesi: spazio strettamente necessario
sole no, non serve, serve l’esattezza
delle madri ad infrarossi e del mangime;
il nome non è nome ma processo;
ciò che viene processato ha nome broiler.

Poesie

  • Digressioni
  • 11/07/2018

di Fabio Strinati –

Ho come il tempo che mi assorbe
quando una lentiggine di mosca
sul davanzale scruta spiegata
la sua mossa ultima…

Diario di un estinto/Shopping

  • Digressioni
  • 22/04/2018

di Gian Pietro Barbieri –

Il vento rissoso di novembre
ammassa le montagne all’orizzonte, le spinge in coda
la strada è affollata di foglie
vedo il vento lavorare al posto mio
radunandole in un canto

I calzini spessi

  • Digressioni
  • 15/01/2018

di Daniele Orso –

Inverno in paese,
Neve in pianura:
Potrei indossare
Calzini spessi,
Calze imbottite,
Ma non lo faccio.

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