La rivoluzione della scienza normale

di Matteo Pernini –

Fu Lewis Carroll il primo a chiedersi in cosa un corvo somigli a una scrivania. Mise la questione in bocca al Cappellaio Matto, ma lasciò l’enigma insoluto. Qualche tempo dopo lo psicologo Joseph Jastrow disegnò un’immagine in cui si poteva indifferentemente riconoscere il muso di un coniglio o quello di un’anatra e precipitò l’umanità nel dilemma delle illusioni ottiche. Come decifrare la figura? La risposta è semplice: occorre circoscrivere un contesto, quello in cui è posta la domanda. Non è questione di banale condizionamento, sebbene gli illusionisti siano maestri nell’arte di piegare le altrui scelte alle proprie esigenze, senza darlo a vedere.

Perché gli atomi sono così piccoli?

  • Digressioni
  • 08/07/2017

di Matteo Pernini –

Col documentario Potenze di dieci (Powers of Ten, 1977) i coniugi Ray e Charles Eames, di professione designer, si inoltrarono in quella vertigine visiva che annoda gli atomi alle galassie, l’infinitamente piccolo all’infinitamente grande. Si tratta di un breve filmato di otto minuti, in cui, come in un quadretto di Google Earth, l’innocua scena di un picnic familiare viene ripresa dall’alto, arretrando, una prima volta, di 10 metri ogni 10 secondi – fino a gettare uno sguardo d’insieme sulla Via Lattea – per poi, in seconda battuta, zoomare fin dentro la mano del campeggiatore, frugando nel vortice di capillari e linfociti sino a precipitare nel nucleo dell’atomo.

Storia e teoria dei cronoviaggi

di Matteo Pernini –

Borges dovette la scoperta di Uqbar alla congiunzione di uno specchio e un’enciclopedia. Io, più banalmente, intuii l’esistenza di una quarta dimensione grazie al sovrapporsi di un dado e un foulard. Il dado era a sei facce e delle dimensioni di un pugno, il foulard di seta rossa. Calato sul dado, il fazzoletto ne celava le superfici numerate, per poi, una volta rimosso, svelare che l’ordine delle facce era cambiato. Una tacita normativa della prestidigitazione mi impedisce di rivelare la strategia del gioco, ma quel che conta è l’effetto che ebbe sulla mia giovane età. Provai a obiettare che il dado fosse stato sostituito, ma la mendacia dei prestigiatori – seppure consanguinei – è proverbiale.

Newton e la Piccola Luna

  • Digressioni
  • 27/12/2016

di Matteo Pernini – 

Già nemica della meraviglia, l’abitudine lo è, ancor più, della scienza. Ciò che è consueto non suscita più alcuna curiosità, mentre l’insolito non cessa di stimolare interrogativi. Basti pensare allo sconcerto che continua a produrre la Teoria della Relatività in noi cresciuti nella rassicurante evidenza del cosmo newtoniano.

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