Una linea nella sabbia

di Alvise Reiner –

Tra l’ottobre 2014 e il gennaio 2015, il Califfato islamico tentò una sanguinosa offensiva per la conquista della città di Kobane, portando di fatto alla ribalta internazionale la “questione curda”. Divisi tra Iraq, Iran, Turchia e Siria, i curdi hanno fatto della lotta all’ISIS lo strumento per le proprie rivendicazioni autonomiste. Da dove nasce la volontà di questo popolo di essere riconosciuto nazione e in che modo si è giunti, invece, alla sua frammentazione?

L’illusione Risorgimento

di Alvise Reiner –

“Dare alla gente il pane e il lavoro”: ecco l’obiettivo minimo senza il quale ogni rivoluzione nel nome di libertà e progresso risulta vana. Sono le parole che Giulio Cesare Abba mette in bocca a tale frate Carmelo, all’indomani dello sbarco di Marsala, l’11 maggio 1860. Che la fonte sia attendibile o meno, poco importa, poiché ci pone una domanda di scottante attualità al momento della spedizione dei Mille: il Risorgimento fu un movimento di popolo o di élite?

Non un pranzo di gala

di Francesco Zanolla –

Articolare qualche riflessione sul concetto politico di “Rivoluzione” rischia di rivelarsi un compito assai arduo. Per farlo in una maniera che sia in qualche modo significativa, occorre infatti ingaggiare un tortuoso corpo a corpo con una delle tradizioni culturali più articolate, gloriose, esaltate, criticate e vilipese della modernità occidentale, che ne ha fatto uno degli snodi centrali della propria teoria e della propria prassi politica.

Girolamo Mercuriale e il suo trattato

di Daniele Rampazzo –

Si fa un gran parlare al giorno d’oggi di cura del corpo e della mente. Corsi di ginnastica in tutte le salse e di benessere fisico e mentale sono la norma. Manuali e testi divulgativi di vario genere imperversano sulle nostre librerie. Ma qual è il progenitore, l’antenato di questi testi improntati alla cura del corpo e a considerare l’educazione fisica come una fondamentale componente per lo sviluppo dell’equilibrio psicofisico?

In Asia prima di Marco Polo

di Daniele Rampazzo –

Quando si pensa alle esplorazioni del continente asiatico, viene subito da pensare al veneziano Marco Polo, a suo padre Niccolò e suo zio Matteo come ai primi viaggiatori in quelle lontane contrade (1260-1288). Ma ben ventisei anni prima di Marco e quindici anni prima dei fratelli Polo, un altro italiano era giunto alla corte del Gran Khan: il frate francescano Giovanni dal Pian del Carpine.

Alessandro Tandura: il primo paracadutista italiano

di Gino Zangrando – 

Quando si parla degli aerei nella prima guerra mondiale tutti pensano ai leggendari aviatori come il Braone Rosso, ma non ai paracadutisti, nonostante che da un lancio nasca una storia quasi mitica: quella di Alessandro Tandura da Vittorio Veneto (TV).

L’avventura di Tandura potrebbe benissimo essere la trama di un film: l’eroe viene paracadutato dietro le linee nemiche dove la sua città natale è occupata. La missione è dare informazioni sulla situazione degli occupanti usando i piccioni viaggiatori.

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