L’effetto notte di Patrick Daughters

di Massimo Versolatto – 

Nella fase di pre-produzione di un’opera audiovisiva ci si interroga spesso – a maggior ragione nei casi in cui il budget a disposizione sia limitato – sul numero di sequenze ambientate di notte, sulla loro necessità di illuminazione artificiale e su come l’uso di quella luce possa creare l’atmosfera voluta. A volte si sceglie di girare con luce diurna, applicando uno speciale “effetto notte” che scurisce le immagini. Questo particolare effetto ha una storia di lungo corso, si utilizzava infatti già ai tempi del cinema muto, quando le pellicole erano molto poco sensibili e dopo il tramonto praticamente non vedevano nulla.