Dal corpo vivente al cyborg

di Francesco Zanolla –

Pubblicato nel 1651, il Leviatano (Leviathan) di Thomas Hobbes è annoverato come uno dei testi che (ri)fondano la filosofia politica proiettandola nella nascente modernità.
A un lettore appena un po’ smaliziato apparirà comunque evidente una singolarità, cioè il fatto che Hobbes, universalmente interpretato come un innovatore e rinnovatore critico della tradizione, non si esima dal ricorrere in molte delle sue argomentazioni a una delle metafore più antiche del pensiero politico occidentale: quella che paragona la società/stato a un organismo, e nello specifico a un CORPO UMANO VIVENTE.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 3 – clicca qui per info)

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