Due regine, uno zeitgeist

di Michele Saran –

Nella storia della musica, la danza ha sempre avuto un ruolo preminente. Ne è anzi il suo germe. È un fatto comprovato: nell’antichità i suoni sotto forma di note avevano una rigorosa funzione d’accompagnamento a movenze fisiche di ballo, e di balli di cerimonia in particolare. Solo dopo, grazie a prodigiose contingenze e prodigiosi atti di coscienza, vennero il gregoriano, la notazione, il temperamento equabile, le vox, il cantus firmus, il contrappunto, e tanto altro, ovverosia la sorgente della musica occidentale così come oggi la conosciamo e apprezziamo. Nel frattempo, però, la musica del corpo ha assunto uno status nobile, rimanendo saldamente in posizione d’avanguardia nella lettura dello spirito del tempo coevo. Lo zeitgeist, per usare una sola parola cara agli idealisti teutonici.

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