E la chiamano ispirazione

di Enrico Losso – 

Brenno è senza pelle, durante la notte. Quando gli capita di svegliarsi – non molto spesso, a dire il vero – e non riesce a riaddormentarsi nel giro di un quarto d’ora, finisce in trappola.
La notte lo cattura, lo scuoia, lo lascia indifeso. Inizia il cervello a masticare pensieri, scegliendo i più indigesti. Poi continua la schiena a dolere e sudare. E poi le mani, a tremolare. Ma è l’udito a giocare i tiri più subdoli.
Brenno è sicuro di sentire dei rumori. Non voci, tiene a precisare perché altrimenti gli darebbero del pazzo, ma fruscii, echi di risate, talvolta uno schiocco – ma lieve – tanto da non capire se provengano dall’esterno, o sia solo immaginazione, o stanchezza. Questi miraggi uditivi non sono mai molto frequenti, uno ogni mezz’ora al massimo, e quando arriva la luce cessano del tutto.
Ne ha accennato anche al suo medico, il dottor Levoni, una volta in cui si sono intrattenuti in chiacchiere, e l’uomo alto e segaligno in camice bianco sembrava meno austero del solito. Ma il dottor Levoni, dopo averlo ascoltato con attenzione, ha arricciato il naso e fatto un vago cenno con la mano. Una sola parola, stress, e poi nient’altro.
A sua moglie Rebecca non ha mai avuto il coraggio di dire niente. Al massimo di una generica difficoltà di riaddormentarsi, ho mangiato pesante, fa troppo caldo, cose così.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER - ti aggiorneremo sulle novità della nostra rivista 

logo-digressioni-full

DIGRESSIONI - TRIMESTRALE CARTACEO DI CULTURA

Reg. Tribunale Udine n. 19/16

info@digressioni.com |