Furto di un’illusione

di Davide De Lucca –

Choulex – nordest di Ginevra (Svizzera) 18 gennaio 1832
Questo pomeriggio io e il professor Crouton stavamo mangiando formaggio, seduti nel suo studio. Ricordo con piacere il crepitare del fuoco e, incorniciate dalla finestra, le vette delle montagne imbiancate. All’esterno, il vivace scampanare di Vivianne, la mucca preferita di Crouton – dicerie quelle che sostengono che il professore la volesse sposare, ci è solo molto affezionato; secondo lui, fornisce il latte migliore per il groviera. Crouton mi chiede un’opinione sul formaggio: è ottimo. Poi dice: “Gaston, dovremmo lavorare a un’illusione ottica bidimensionale ambigua”. Penso stia farneticando, quindi non rispondo, ma lui insiste. Vuole presentarla alla conferenza mondiale sulle illusioni ottiche che si terrà a Ginevra il prossimo 5 settembre. Accetto di collaborare con lui.

Choulex – 26 gennaio 1832
Louis Albert, l’invadente vicino di casa del professore, è venuto a trovarci senza preavviso. È entrato nello studio, ha pizzicato una guancia di Crouton sghignazzando, ha scombinato le nostre carte e osservato i nostri disegni. “Cosa state facendo?” ha chiesto, e si è preso gioco di noi. Vestiva calzoni alla zuava, portava corda e piccone e indossava il suo solito cappello da alpinista. Stava andando a scalare una montagna. Dai suoi scarponi sono caduti pezzi di terra. Il professor Crouton è esasperato dall’atteggiamento sbruffone di Louis Albert.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 5 – clicca qui per info)

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