I confini della giustizia

di Francesco Zanolla –

A voler dar seguito all’opinione di Norberto Bobbio, la filosofia politica occidentale nel corso del suo sviluppo si è occupata di quattro questioni fondamentali: la ricerca dell’ottima, o migliore, forma di governo; l’individuazione del fondamento della legittimità del potere politico; la ricerca sull’essenza della “politica” come attività umana distinta dalle altre, e la riflessione sui metodi e le forme delle scienze sociali e politiche empiriche.
A prevalere nelle indagini elaborate a partire dalla seconda metà del XIX secolo sarebbero state le ultime due accezioni, determinando un progressivo appannamento delle prime due, afferenti a una dimensione “normativa” e “prescrittiva”, a cui la moderna coscienza del “politeismo dei valori”, per dirla con Max Weber, avrebbe sottratto agibilità euristica e legittimità intellettuale. Se riteniamo tale ricostruzione plausibile, appare più che comprensibile
la risonanza che ebbe negli ambienti specialistici, ma non solo, la pubblicazione nel 1971 di Una teoria della giustizia (A Theory of Justice) di John Rawls.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 6 – clicca qui per info)

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