Il labirinto invisibile

di Gian Pietro Barbieri –

Natura, specchio e scenario-madre della psiche, riferimento continuo di ogni pensiero ed azione umana. Impossibile non collegarla alla sfera del “divino”, a quella porzione di invisibile che concorre a strutturare la realtà. Ma come renderne l’intrinseca, imprescindibile per l’uomo, fisicità, concretezza, tangibilità? Come traslarla, tradurla in “luogo” circoscritto, definito, visitabile, calpestabile, leggibile? Certo, la Poesia e la Letteratura in generale risultano sempre efficaci, ma incarnano figure incorporee, quasi ologrammi efficacissimi ma sfuggenti; rappresentano indicazioni dislocate lungo un percorso che deve portare da qualche parte. E poi, il bisogno di un ordine sia nel senso di una razionale sequenzialità degli elementi che del rispetto di talune regole, pena lo scivolamento nel continuo rimescolamento, nel turbine mai sopito del “possibile”; ordine che offra un alfabeto, una lingua comprensibile a tutti.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 9 – clicca qui per info)

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER - ti aggiorneremo sulle novità della nostra rivista 

logo-digressioni-full

DIGRESSIONI - TRIMESTRALE CARTACEO DI CULTURA

Reg. Tribunale Udine n. 19/16

info@digressioni.com |