La personaggia dell’intertestualità

di Michele Saran –

Il titolo di “personaggia”, Goliarda Sapienza lo deve vieppiù al suo romanzo più famoso, L’arte della gioia, spezzettato editorialmente lungo gli anni. L’identificazione tra l’autrice e la protagonista è in effetti tra le più stringenti della letteratura italiana del Novecento. Si potrebbe dire che una osservi l’altra, che quasi si spronino a vicenda. Il travaglio intragenerazionale è, in effetti, sensibilmente mutuale: da una parte Goliarda alle prese con un lavoro di scrittura che la occuperà per almeno un decennio, e che giungerà anche a un caso editoriale (di certo co-responsabile della fama del romanzo), dall’altra la sua invenzione, Modesta, donna di vita che attraversa il secolo dalla parte meno ortodossa, proprio come la creatrice, e che pure a suo modo vi interferisce.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 3 – clicca qui per info)

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER - ti aggiorneremo sulle novità della nostra rivista 

logo-digressioni-full

DIGRESSIONI - TRIMESTRALE CARTACEO DI CULTURA

Reg. Tribunale Udine n. 19/16

info@digressioni.com |