La sindrome del terzo uomo

di Raffaele Indri –

“Chi è il terzo che sempre ti cammina a fianco?/ Se io conto, ci siam soltanto tu ed io insieme/ Ma se io guardo innanzi a me per la strada bianca/ C’è sempre un altro che ti cammina a fianco,”1 è così che nell’ultima sezione di The Waste Land (1922) T.S. Eliot descrive la “sindrome del terzo uomo,” un fenomeno psicotico che fa sì che un individuo in condizioni fisiche estreme percepisca una presenza  benigna e protettiva. Il poeta rimanda poi alla vicenda di Luca 24:13-29, quando il Cristo appare ai suoi discepoli mentre si stanno recando a Emmaus. Il miracolo sembra dunque ancora una possibilità di quest’epoca, fosse soltanto perché è sempre concepibile interpretare i fatti di modo che combacino col nostro desiderio di trascendenza. Chi prediligesse la ratio illuministica direbbe invece che la mente costruisce le illusioni di cui necessita e questo sembra utile per comprendere Personal Shopper (2016), l’ultima opera di Olivier Assayas.

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