La trama della vita

di Gian Pietro Barbieri –

La separazione, la cesura tra scienze naturali, fisiche e speculazioni filosofiche, umanistiche, tra fisica e metafisica è sempre più sottile, tanto sottile che si intravede in modo ancora opaco ma indiscutibile l’altra metà, segregata fino a qualche decennio fa in un suo spazio. La scienza ha sempre più bisogno della poesia per descrivere, per accompagnare i fenomeni naturali, le dinamiche che soggiacciono ai cicli della materia, del cosmo, dell’infinitamente piccolo; la poesia, la filosofia sono coinvolte sempre più dalle scoperte scientifiche, dagli scenari sempre nuovi che si aprono quotidianamente dato che «naturalmente li omeni desiderano sapere», come ha scritto Leonardo da Vinci.
A tantissime altre specie animali dobbiamo la nostra attuale struttura psicofisica attraverso i meandri dell’evoluzione ma siamo una parte della varietà biologica esistente: esistono tante specie animali e vegetali che hanno sviluppato tecniche di sopravvivenza, di approvvigionamento alimentare, di difesa, di riproduzione, o semplici escamotage per vivere meglio che devono farci riflettere profondamente sul nostro presunto primato come specie animale sul pianeta. In questo senso il libro di Cormac Henderson Il libro degli esseri appena immaginabili (The Book of Barely Imagined Beings, 2018) è un vademecum essenziale.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 10 – clicca qui per info)

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