Le vie della persuasione

di Annarosa Maria Tonin – 

Palazzo del Louvre, la notte fra il 23 e il 24 agosto 1572. Barricato nelle sue stanze, Carlo Massimiliano di Valois-Angoulême, ventidue anni, ha chiesto la compagnia di un amico, Ambroise Paré, medico di corte fin dai tempi di re Enrico II. Carlo sa che il chirurgo è troppo abile per lasciarlo morire in uno dei tanti possibili agguati di sangue di una notte infinita; per questo gli ha permesso di rifugiarsi nelle sue privatissime stanze. Cosa si diranno in questa lunga notte? Forse, essa sola parlerà, per lasciare alle notti e ai giorni che verranno una domanda senza risposta. Chi è stato a ordinare il massacro degli Ugonotti? L’azione inizia nel 1560, quando Carlo Massimiliano di Valois-Angoulême (1550-1574) diventa re all’età di dieci anni. La reggenza (1560-1563) è affidata alla madre, Caterina de’ Medici. Accanto a lei, la cui predilezione per il figlio Enrico, il futuro Enrico III (1551-1589), segnerà il destino personale e storico di Carlo IX, altre figure importanti crescono il giovanissimo sovrano. Ambroise Paré (1510-1590), il padre della chirurgia moderna, inventore di un unguento per la cura delle ferite da armi da fuoco e della legatura dei vasi sanguigni agli arti amputati; Jacques Amyot (1513-1593), tutore di Carlo ed Enrico, che traduce le Vite parallele di Plutarco; François de Belleforest (1530-1583), traduttore di Bandello, Boccaccio e Guicciardini, e Pierre de Ronsard (1524-1585), poeta che affascina talmente il giovane re da indurlo a riservargli un appartamento all’interno del Louvre per seguirlo nella stesura del poema La Franciade.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 8 – clicca qui per info)

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