Lo show basato su niente

di Davide De Lucca –

Citazioni memorabili o significative in Seinfeld (1989 – 1998) non mancano, ma partiremo da questa: “I can’t spend the rest of my life coming into this stinking apartment every ten minutes, to pore over the excruciating minutiae of every single daily event”. (Non posso passare il resto della vita in questo appartamento puzzolente ogni dieci minuti per analizzare i dettagli più minuscoli di ogni singolo fatto quotidiano”, TdA). A dirlo è Elaine, che tenta di fuggire da questo meccanismo, ma sarà subito riassorbita. Seinfeld, lo show basato su niente, fa proprio questo: prende una situazione quotidiana qualsiasi, la viviseziona in modo nevrotico e la restituisce in materiale comico, arguto e caustico.

Sono gli anni in cui lo stand-up cambia forma. Un occhio di bue illumina un comico che parla di vita quotidiana (“Have you ever noticed”), prende le cose di tutti i giorni, le smonta, le dissacra. Prima c’era Lenny Bruce, dopo verrà Louis C.K. Nel 1988, quando la NBC gli propone di presentare un progetto per una sit-com, Jerry Seinfeld è un comico giovane ma già noto, sia in televisione, grazie ad alcune apparizioni, che nei locali di New York. È in quel giro che conosce Larry David, che all’epoca lavora per il Saturday Night Live, ma con scarso successo.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 4 – clicca qui per info)

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