Newton e la Piccola Luna

  • Digressioni
  • 27/12/2016

di Matteo Pernini – 

Già nemica della meraviglia, l’abitudine lo è, ancor più, della scienza. Ciò che è consueto non suscita più alcuna curiosità, mentre l’insolito non cessa di stimolare interrogativi. Basti pensare allo sconcerto che continua a produrre la Teoria della Relatività in noi cresciuti nella rassicurante evidenza del cosmo newtoniano.

Eppure, sebbene oggi l’afflato pionieristico della Legge di Gravitazione Universale sia ormai spento, va ricordato che l’impatto che essa ebbe su menti educate alla dottrina di Aristotele non fu meno violento e radicale. Ragionare su di essa e sulle circostanze che portarono Newton a concepirla non è un mero esercizio storiografico, ma una meravigliosa avventura dell’intelletto verso quella che è stata definita la più grande generalizzazione compiuta dalla mente umana.

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