Poesie

  • Digressioni
  • 22/07/2018

di Giuseppe Nava –

il fantasma ci aveva sfidato ad altre
cime, altri sforzi che non questo
girare di falene intorno alle parole,
alla luce che a volte cala improvvisa e costringe
ad alzare gli occhi dagli scudi,
per vedere prima del buio il pelo
scuro dell’animale che corre nella strada,
le fauci aperte, sbavando

passeranno le stagioni e le fioriture –
viole di lividi, rose di pallini nella pelle,
bouquet di nervi stretti nel pugno –
intorno alla luce fredda neon gli eroi
sono spariti, è rimasta l’aria elettrica
che precede la grandine, e sempre
in quell’aria da qualche parte suona un allarme

una volta mi son chiesto il rumore delle ossa
sfregate tra loro – e quelle rotte? le ossa
spezzate nella carne? e la carne?
non vuoi saperlo ancora? tutti sciàmano
intorno in imbarazzo, come dire, chi
può dire, chi ha il diritto, chi ha il dovere,
sulle tracce di pneumatici e impronte di artigli
inquadrate a distanza, strizzando gli occhi
a vedere il dettaglio, incapaci
di racchiuderlo intero

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 7 – clicca qui per info)

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER - ti aggiorneremo sulle novità della nostra rivista 

logo-digressioni-full

DIGRESSIONI - TRIMESTRALE CARTACEO DI CULTURA

Reg. Tribunale Udine n. 19/16

info@digressioni.com |