Psicostoria e Culturomica

di Diego Tonini –

Nel 12020 dell’Era Galattica, il giovane matematico Hari Seldon si recò su Trantor, capitale dell’Impero Galattico, per effettuare un intervento al congresso decennale di matematica, in cui avrebbe presentato per la prima volta le basi di una scienza da lui stesso sviluppata, la psicostoria.
Così, nell’universo inventato da Isaac Asimov, ha origine la disciplina che si rivelerà fondamentale per i successivi mille anni di storia galattica, prevedendo crisi, guerre e colpi di stato, e riuscendo a fornire gli strumenti per ristabilire l’ordine dopo gli inevitabili declino e caduta dell’immenso Impero Galattico che governa su 25 milioni di mondi abitati.
Ma in pratica cos’è la psicostoria? Nella realtà fantascientifica di Asimov, è una branca della matematica capace di fornire previsioni a lungo e lunghissimo termine del futuro della società umana.
Nel Ciclo della Fondazione2 e in particolare in Preludio alla Fondazione, Asimov, da scienziato qual era, si dedica con particolare cura a descrivere le basi scientifiche della psicostoria, immaginandola come una sorta di meccanica statistica applicata alla popolazione umana che abita 25 milioni di mondi sparsi per la Galassia, talmente vasta da poter essere trattata nel suo complesso come un “gas di individui”, di cui è possibile prevedere proprietà e comportamenti con precisione statistica anche a lunghissimo termine.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 10 – clicca qui per info)

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