Se il confine determina l’identità

di Carlo Selan –

Un confine è un’identità che si accosta a un’altra e ad essa si apre o si chiude, un luogo che sta in mezzo, dove la terra non è di nessuno ed è di tutti, la casa, spesso, del senza patria e del profugo, di tutta quella umanità in fuga per necessità. Nel corso dei secoli etnie intere sono state obbligate (in vari momenti e per cause diverse) a migrare e
a muoversi dai loro luoghi d’origine: un esempio è quello dei cosacchi, popolazione dalla storia secolare che nel 1943 fu costretta a partire dalle natie lande russe al confine con l’Ucraina (nella zona dei fiumi Don e Dnepr) per dirigersi verso le alture delle Alpi Carniche in Friuli Venezia Giulia. Il motivo che li spinse ad andarsene fu che agli inizi del novecento essi, avendo scelto di schierarsi contro la rivoluzione bolscevica, furono oggetto, a rivolta compiuta, delle cosiddette misure di “decosacchizzazione”, ovvero fucilazioni e deportazioni, stabilite dal Comitato centrale del Partito e pertanto vennero allontanati dai loro territori.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 6 – clicca qui per info)

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER - ti aggiorneremo sulle novità della nostra rivista 

logo-digressioni-full

DIGRESSIONI - TRIMESTRALE CARTACEO DI CULTURA

Reg. Tribunale Udine n. 19/16

info@digressioni.com |