Something Else!!!!

di Stefano Bonato –

Quella sera dall’Hillcrest Club Red era uscito assolutamente convinto.
Red: “Lo deve sentire! Se Lester lo sente!”
Era passata da poco la mezzanotte e si era diretto verso le colline di Hollywood. Correva in macchina quando doveva sistemare i pensieri. Correva con lo sguardo fisso sulla strada e inforcava ogni curva come se la sterzata sistemasse ogni pensiero al posto giusto. Ma quei pensieri erano già al posto giusto, da tempo. Doveva solo far incontrare quei due: Lester (il produttore della Contemporary) e Ornette col suo strumento in mano. E lo strumento in mano Ornette Coleman ce l’aveva sempre avuto. In una terra, il Texas, che poco spazio lasciava ai seguaci del Jazz. Ce n’era di più per le band di blues e rhythm and blues. Ornette comunque quel sax contralto ce l’aveva sempre. Anche quando viaggiava con un Minstrel Show che dallo stato della Stella Solitaria lo avrebbe condotto a New Orleans. Ma anche il suo aspetto era troppo per quello stato del profondo sud. Capelli e barba molto lunghi. Completamente fuori dai canoni. Come il suo stile. Istintivo e intuitivo. Fu aggredito e il sax fatto a pezzi.
Le curve sfilavano. Red le anticipava a grande velocità, tagliandole di netto. Non ci sarebbe stata nessuna possibilità per un veicolo che viaggiasse in senso contrario. Ma quella eventualità non era contemplata. Non c’entrava. Una rivoluzione – una rivoluzione degna di tale nome – travolge tutto. Travolge qualsiasi ipotesi contraria.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 4 – clicca qui per info)

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