Svezzamento

di Francesco Zanolla –

Comparvero sulla cresta erbosa della collina, uno dietro l’altro come personaggi rinnegati dell’Apocalisse di Giovanni.
Quattro cavalieri in blu e grigio, sbalzati dalla luce di mezzogiorno sullo sfondo del cielo terso di fine settembre.
La donna li scorse mentre attingeva l’acqua dal pozzo davanti alla baracca di tronchi che non pochi avrebbero faticato a chiamare casa.
Stavano imboccando la pista che scendeva verso la pianura. A meno che non decidessero di deviare verso il fiume, nell’arco di un paio d’ore se li sarebbe ritrovati di fronte alla soglia.
Capitava spesso in quel periodo dell’anno. Prima che la neve coprisse tutto con un lenzuolo di seta e silenzio, le tribù dell’altipiano si facevano più aggressive. Gruppi di guerrieri scendevano verso valle per saccheggiare le fattorie e i campi minerari, alla ricerca di alcool, munizioni e soprattutto provviste, coperte e abiti pesanti per l’inverno.
L’esercito gli spediva contro i reparti dagli avamposti che presidiavano la Frontiera e così fino a metà novembre le colline intorno all’altipiano brulicavano di convogli e pattuglie.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 7 – clicca qui per info)

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