La luce della notte

di Luca Mauceri – 

«Ed è subito sera»1, concludeva perentorio Quasimodo nel dipingere il quadro del nostro essere. La sera sopraggiunge improvvisa per sigillare l’esistenza umana dopo quel breve «raggio di sole»2 che ci è concesso. Quasimodo non è però il solo a pensare alla notte come metafora della morte. La cultura occidentale straripa di richiami all’atmosfera notturna come momento della fine o al ciclo del giorno come metafora del ciclo vitale. È la luce ad essere la vita vera, l’oggetto della vita e della sua ricerca, perché la luce illumina, mostra le cose del mondo nella loro varietà: allo stesso modo la vita ci getta addosso innumerevoli cose, eventi, luoghi, sensazioni. La notte al contrario è buia e sottrae gli oggetti al nostro sguardo, così come sembra fare la morte.