Dire e voler dire

di Aberto Trentin –

Io non sono mai stato maestro di nessuno; soltanto, se c’è una persona che quando parlo e attendo a ciò che credo l’ufficio mio, desidera ascoltarmi, sia giovane, sia vecchio, non mi sono mai rifiutato; e non è vero che se ricevo denari io parlo e se non ne ricevo sto zitto, perché io sono egualmente a disposizione di tutti, poveri e ricchi, chiunque mi interroghi e abbia voglia di stare a sentire quello che io gli rispondo.

Dalle ombre alla luce, e ritorno

di Eugenio Radin –

Tra i numerosi miti raccontati all’interno dell’opera platonica, ce n’è uno di universalmente noto, oggetto di innumerevoli riletture e riproposizioni, non soltanto saggistiche, ma anche letterarie, pittoriche o cinematografiche: la caverna platonica, con la cui immagine si apre il libro settimo de La Repubblica, è divenuto nel corso del tempo uno dei luoghi fondamentali dell’Occidente, non solo perché il pensiero in esso contenuto sta alla base dell’ontologia tradizionale, ma anche perché il prigioniero liberato che ne è protagonista è presto divenuto il modello di ogni uomo di scienza europeo, il cui cammino, dalle tenebre, ricerca sempre la strada verso la luce, la verità, la conoscenza.

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