Traduzione e ospitalità

di Eugenio Radin –

Sembra che gli antichi greci non amassero tradurre. La barriera insuperabile, qui come altrove, risiedeva nel fatto che, nella loro oplitica superiorità, le piccole poleis elleniche considerassero le altre lingue prive di λόγος (logos) e, dunque, incapaci di ragionamento. Per essi insomma, i linguaggi stranieri non possedevano molto più valore di un incomprensibile tartagliare barbarico.