Geometrie di un labirinto

di Cinzia Agrizzi –

La geometria del labirinto si riflette fedelmente nel reticolo veneziano, uno spazio pluridimensionale e plurisensoriale, un gioco di specchi che seduce e inganna, traducendosi nella «perdita completa dell’individuo nel mare delle cose».

Notturno veneziano

di Carlo Londero – 

Diego Valeri è il poeta di Venezia, cantore della luce, della pietra e dell’acqua della laguna. I suoi versi possono apparire un inno alla brillantezza spensierata della vita, magari velata di preziosismi decadentisti. Apro a caso, verso la fine, le Poesie scelte del 1977 e leggo alcuni versi: «Qui c’è sempre un poco di vento, / a tutte l’ore, di ogni stagione: / un soffio almeno, un respiro. / Qui da tanti anni sto io, ci vivo. / E giorno dopo giorno scrivo / il mio nome sul vento» (87). Non c’è bisogno di dire la competenza poetica di Valeri, autore che dimostra una raffinatezza compositiva inappuntabile unita a una disarmante agilità prosodica.

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