Time Out – The Dave Brubeck Quartet

di Stefano Bonato –

Il convoglio viaggiava lento e in quel tratto non c’erano binari che avrebbero potuto far sfilare treni in direzione contraria. Lento e ciondolante, il treno stava attraversando una regione arida, sinistra e complicata. Ma era Dave ad essere “complicato” in quel momento.
Sì, era per via di EightJune.
Era già la seconda tournée che il Dipartimento di Stato americano aveva organizzato per loro quell’anno in Medio-Oriente. In quel giorno di maggio del 1958, da quando avevano lasciato Istanbul, Dave continuava a fissare fuori dal finestrino. Se fosse il ciondolare del treno, o un pensiero o il paesaggio a incantarlo, nessuno lo capiva. Solo lui in quel momento sapeva che tutto ciò non c’entrava nulla. C’entrava solo una cosa: Ta-taTa-taTa-taTa-ta-ta. Ta-taTa-taTa-taTa-ta-ta.

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