Una linea nella sabbia

di Alvise Reiner –

Tra l’ottobre 2014 e il gennaio 2015, il Califfato islamico tentò una sanguinosa offensiva per la conquista della città di Kobane, portando di fatto alla ribalta internazionale la “questione curda”. Divisi tra Iraq, Iran, Turchia e Siria, i curdi hanno fatto della lotta all’ISIS lo strumento per le proprie rivendicazioni autonomiste. Da dove nasce la volontà di questo popolo di essere riconosciuto nazione e in che modo si è giunti, invece, alla sua frammentazione?
Il Kurdistan è un vasto altopiano mediorientale, situato nella parte settentrionale della Mesopotamia. Definirne i confini esatti non è semplice. Esso, infatti, si estende dalla catena dei monti Zagros – in Iran – fino alla catena del Tauro – in Turchia –, dalla Siria settentrionale – a Ovest – fino al lago di Urmia – a Est –, comprendendo anche la regione di Irbil, Mosul e Kirkuk – nell’Iraq settentrionale. In questa vasta area si concentrano i curdi, una popolazione di lingua iranica, in origine dedita alla vita nomade e all’allevamento.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 6 – clicca qui per info)

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