Welcome to Sky Valley

di Francesco Zanolla –

Nova.
Che vola attraverso il parabrezza, come un manichino da crash test.
Non aveva le cinture allacciate. E non c’era airbag sul lato del passeggero.
Fino a un attimo prima, giocherellava con la pistola in grembo. Vibrava appena. Un tremito leggero e controllato, sotto la patina di ghiaccio australe che le avvolgeva il profilo magro e affilato.
La coda dell’occhio mi era scivolata ancora sul filare di pali della linea elettrica che correva parallela alla strada.
Poi, come un lampo surreale: sotto un cielo rosso eccoci di nuovo mano nella mano, tipo fidanzatini pubblicitari su una spiaggia deserta, Lefkada, Santorini, o forse un satellite di Pentesilea, sistema stellare Canis Maior, e lei che recita qualcosa a memoria, Rimbaud o forse Verlaine, e io che tento invano di non baciarla.
Quindi, un fermo-fotogramma sul corpo di Felix, nel bagagliaio. La testa riversa all’indietro. La lingua bluastra a fior di labbra.

(L’articolo completo è disponibile nella versione stampata o PDF di Digressioni n. 6 – clicca qui per info)

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